Bevande a base di frutta

Bevande a base di frutta - Le Ricette di Walpi

Bevande a base di frutta

Non a tutti la frutta è molto gradita e spesso il suo consumo si limita alla mezza mela o alle due, tre fettine di arancia mangiate fret­tolosamente, forse solo per consuetudine, al­la fine del pranzo. Eppure la frutta è fonte di preziosissime sostanze non sempre rin­tracciabili in altri alimenti, è sempre pronta per il consumo, non richiedendo alcuna ma­nipolazione culinaria, è rinfrescante, nutrien­te, dissetante, energetica e... chi più ne ha più ne metta.
Qualcuno la trova forse troppo naturale, trop­po "nuda e cruda" (e lo rimandiamo alle ricette presentate in questo volumetto dove è stata elaborata in più di cento modi di­versi!), altri, siano pigri inguaribili o afflitti da difetti di masticazione, la accettano solo sotto forma di bevanda. Concludiamo quindi questa rassegna dei des­sert di frutta con un breve capitolo sui frul­lati, ossia quelle graditissime e sostanziose bevande a base di frutta. Specialmente in estate, quando la frutta è così abbondante e varia, è piacevolissimo sorseggiare un fresco frullato; ed è anche facile e divertente pre­pararlo, tenendo presente che più varietà di frutta si metteranno nel frullatore (natural­mente nelle giuste dosi e proporzioni) più gustosa sarà la bibita.
Una regola da tenere sempre presente è quella di non frullare insieme, a caso, più qualità di frutta, ma di sceglierne una parti­colarmente profumata, il cui sapore predo­mini sulle altre, che servono invece a dare corpo e densità al frullato e devono quindi avere una polpa pastosa ma poco saporita. Oltre alla frutta, nel frullato possono entrare altri ingredienti come il latte, che lo rende più fluido e omogeneo, il gelato, i liquori e gli sciroppi, che conferiscono alla bevanda un gusto particolare.
Per ogni frullato è necessario preparare sem­pre in anticipo gli ingredienti da usare. Oc­corre che la frutta sia ben lavata, sbucciata e senza semi, precauzione importantissima se non si vuole che il frullato riesca amaro; uva, arance e limoni vanno spremuti e filtrati con un passino dalle maglie non troppo strette.
I frullati a base di frutta possono avere infi­nite combinazioni e variare secondo il gustodi ognuno; ogni frullato prende generalmen­te  il  nome  dall'ingrediente  base  usato  per la  sua  preparazione.
Poiché un buon frullato deve essere fresco, si consiglia di mettere sempre la frutta in frigorifero almeno un'ora prima di usarla; altrimenti si dovrà rinfrescare la bevanda con l'aggiunta di ghiaccio tritato che però la di­luisce, rendendola meno saporita.
II frullatore va usato con parsimonia: trenta secondi   sono   sufficienti   per   preparare   un buon frullato.
Un'ultima raccomandazione:  servirli sempre in bicchieri alti corredati con una cannuccia. Diamo ora alcune  ricette di frullati  gustosi e di facile e rapida preparazione. Le dosi sono calcolate per due persone.  Scoprile in Edicola di Walpi >>>>

Enografia Nazionale

Enografia Nazionale - Le Ricette di Walpi

Enografia Nazionale tratta da una pubblicazione AIS ANNO 1995  in edicolaWalpi

II Rinascimento Italiano
Con il Rinascimento, sulla scia del primato culturale, la cucina italiana di corte pren­de il sopravvento e diviene modello per l'Europa intera. Il "Libro de arte coquinaria" di Martino da Como pubblicato appena superata la metà del secolo XV, contiene caratteri di assoluta novità. C'è un superamento della vecchia terminologia araba, parzialmente sostituita dalla presenza di ricette di origine catalana. Compaiono le prime ricette di pasta all'uovo (vermicelli, ravioli, maccheroni romane­schi), mentre prosegue la tradizione di pasta secca di grano duro introdotta dagli Arabi in Sicilia (maccheroni siciliani). Pur continuando l'uso di salse a base acida e di spezie, si nota una maggiore discrezione nell'uso di queste ultime ed una rivaluta­zione delle erbe aromatiche dell'antica tradizione romana (lauro, salvia, menta, mag­giorana, finocchio, rosmarino, etc.). La cucina di maestro Martino possiede già i principi e le tecniche professionali della grande gastronomia: da uno schema meto­dologico, che prevede singole operazioni e cotture preliminari, si passa ad una fase di cottura complessiva.

E' Bartolomeo Sacchi detto il Platina, erudito bibliotecario pontificio, che con il suo libro "De onesta voluptade et valetudine", pubblicato a Roma nel 1474 e tradotto per oltre 150 anni in tutta Europa, che fa conoscere le ricette e le tecniche innovati­ve di maestro Marino, che influenze­ranno poi tante cucine nazionali europee. Nel secolo XVI il primato gastronomico italiano si consolida grazie ad una serie di cuochi, scalchi e trincianti. In particolare Bartolomeo Scappi sarà determinante per la modernizzazione della cucina italia­na. Fondamentale è il suo libro "Opera", pubblicato nel 1570, che è uno dei più importanti testi di cucina mai scritti in assoluto. In esso trovia­mo tagliatene, gnocchi, agnolini, cappelletti, ravioli, frittate con tartufi, melanzane preparate in modo simile alla attuale parmigiana, crostate, confetti, canditi e tante altre ricette che poi costituiranno la base, il fon-damento della cucina italiana dei nostri giorni. Questo grande cuoco ha anche ir no vato i metodi di cottura, introducendo nuove tecniche adattabili alle singole caratte­ristiche delle materie prime alimentari e ciò anche grazie alle eccezionali conosce^ -ze che aveva degli alimenti. Altri cuochi autori di importanti pubblicazioni caratterz-zano il Secolo d'oro della cucina italiana: Giovanni de Rosselli, Mastro Giovane Cristoforo da Messisbugo. Vincenzo Cervio, Giovan Battista Rossetti e altri. C Giovan Battista Rossetti è importante ricordare che nel suo libro "Lo scalco" pubbli­cato a Ferrara nel 1584 per la prima volta, l'ordine delle portate del banchetto assu­me caratteristiche di modernità: antipasti freddi, carni (prima quelle bollite, poi quel­le arrostite), verdure, formaggi, frutta e dolci. Questo tipo di servizio verrà definite servizio "all'italiana'' e poi "alla francese". Nel libro sono anche descritte le funzioni del "canovarcf. cioè dell'addetto alla conservazione e gestione dei vini nelle cantine e del "bottigliere", sommelier antelitteram, che sceglie i vini per gli abbinamenti, pre­levandoli dalla cantina e predisponendoli per il servizio all'interno di recipienti conte­nenti neve ed acqua. In questo libro si trova per la prima volta la ricetta del torrone di Cremona, mentre il parmigiano viene servito a pezzettL oltre che grattugiato sulla pasta come si era sempre fatto e compare la novità dei fagioli senz'occhio, venuti dall'America da pochissimi anni.

La ricetta del MaȊtre Francesco Agrò

La ricetta del MaȊtre Francesco Agrò - Le Ricette di Walpi

Green-tropical-ice

Ingredienti per quattro persone:

otto palline di gelato di ananas, due banane, due limoni, una spremuta d'arancia, sessanta grammi di burro, otto ciliegie,

quattro dosi di whisky Southern  Confort, una dose di curacao Bols.

// tempo necessario:  circa mezz'ora La difficoltà:  D

Distribuire in quattro coppe il gelato di ana­nas, guarnire ciascuna coppa con due cilie­gie e metterle in frigorifero. Sbucciare le banane, affettarle sottili e spruz­zarle con qualche goccia di succo di limone. Grattugiare la scorza dei limoni e mescolarla con il burro.

Mettere sul fornelletto a spirito un tegame, versarvi il burro e, appena imbiondisce, ag­giungere la spremuta di arancia. Mescolare bene, versarvi le fettine di banana e lasciarle cuocere per alcuni minuti rigirandole delica­tamente, aggiungere l'whisky e il curacao, far riscaldare e infiammare. Versare le banane calde nelle coppe di ge­lato e servire.

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LILT : l' impegno per la prevenzione della salute,   e KYOCERA: la tecnologia avanzata a disposizione della sicurezza assoluta nella lavorazione degli alimenti; 2 Protagonisti in una Campagna di successo che concretamente contribuiscono a migliorare la Qualità della Vita di milioni di Persone.

Pasqua l'opportunità di regalarsi e regalare un Kyocera Nastro Rosa; coltello che garantisce, scientificamente testato, che lame in ceramica Kyocera Ishi Ba mostrano la loro insuperabile eccellenza proprio alla prova del taglio dì frutta e verdura non rilasciando nocivi ioni metallici sugli alimenti 

Il coltello "Nastro Rosa" porta il nome della famosa Campagna Nazionale per la Prevenzione del tumore al seno. La Campagna, ideata nel 1989 negli Stati Uniti da Evelyn Lauder e promossa in tutto il mondo, vede in Italia la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) ed Estée Lauder Companies da anni alleate con l'obiettivo di sensibilizzare tutte le donne sull'importanza della Prevenzione, Dal 2009 anche Kyocera Ishi Ba collabora con la LILT e con questo prodotto sostiene le attività promosse a favore della prevenzione che - insieme alla diagnosi precoce - rappresenta l'arma più efficace contro il tumore al  seno, il più diffuso tra le donne e prima causa di morte per il sesso femminile. In tema di prevenzione dei tumori, un ruolo determinante è rappresentato da sane abitudini alimentari. I medici sono concordi nel consigliare di ridurre il consumo di alimenti ad alto indice glicemìco ed insulinemico e dì prodotti di origine animale, con l'eccezione del pesce, È fortemente incoraggiato, invece, il consumo di frutta e verdura dì stagione - almeno 5 porzioni al giorno - perché contengono principi che svolgono una funzione altamente protettiva. . Per maggiori informazioni 'www.lilt.it

I vini dei dolci, scoprite tutte le D.O.C. e D.O.C.G. Italiani

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